2016 - XX° Convegno ISG a Roma, il Gruppo GITR in primo piano
Psiconcologia e tumori rari,
come proteggere il malato.
di Monica Seminara
Nei giorni scorsi Roma ha ospitato la XXa riunione annuale dell'Italian Sarcoma Group. Nove le sessioni, ricche di argomenti di alto rilievo, esposti da professionisti specialisti del settore provenienti da tutto il Paese.
Un momento di incontro e di scambio culturale, consueto e prezioso, per condividere gli sviluppi scientifici e rafforzare la motivazione dei medici nella lotta contro un nemico comune.
In primo piano l'obiettivo di mettere in campo un nuovo punto di vista attraverso il quale approcciarsi al paziente oncologico colpito da un tumore raro, ma non solo.
L'organizzazione dell'iniziativa ha dato anche spazio alla messa in luce delle dimensioni psiconcologiche e psicosociali implicate nell'esperienza di malattia a carico del paziente e della famiglia tutta.
La sottoscritta, psiconcologa del Gruppo GITR, ha avuto l'opportunità di presentare, a tal proposito, una relazione dal titolo <La protezione psicologica del malato e della sua famiglia> e di mettere così l'accento sul lavoro in materia in atto da anni presso la Struttura Complessa di Oncologia medica dell’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino, evidenziando obiettivi, strumenti, metodi e risultati. La relazione - che si allega- ha posto in risalto gli aspetti psiconcologici rilevanti nell'approccio al paziente di tumore raro e al suo nucleo familiare e ai loro bisogni prevalenti sul versante alla dimensione psicologica e psicosociale. Si è descritta l’attività operativa attraverso cui si opera nel quotidiano, sostenuta dal GITR in accordo con la Rete oncologica del Piemonte e Valle d'Aosta - Progetto Protezione Famiglia rivolto a famiglie fragili e ai congiunti ammalati -, attività volta a fornire strumenti e risposte utili alla gestione della complessità dell'esperienza di malattia specifica, nelle sue diverse fasi.
Una proposta di sguardo multidimensionale che ha avuto anche l'intenzione di far convergere le branche specialistiche nella direzione, comune a tutte, di considerare il canale umano come punto di partenza e di arrivo di tutti gli sguardi professionali, scientifici specifici e mirati che, dai diversi punti di vista, affrontano il sarcoma come problema.
Una attenzione psiconcologica specialistica, umanizzata e umanizzante, è stata dedicata ai sanitari, impiegati in una professione ad alto coinvolgimento emotivo, per le implicazioni psicologiche soggettive e per l'alto investimento emotivo/affettivo riposto dai malati nella relazione tra medico e paziente.

La sensazione è stata quella di esserci riusciti. La gratitudine per l'opportunità di ascolto ricevuta si unisce all’impegno di fare sempre meglio.