L'acronimo O.D.V. sostituisce la sigla O.N.L.U.S. precedente


Umberto Pizzi: sessant’anni di vita italiana

Roma, sembra che nell’archivio di Umberto Pizzi la raccolta fotografica, frutto di una carriera anagraficamente invidiabile conclusa a 88 anni, ammonti a oltre due milioni di immagini, una raccolta mai confezionata con l’atteggiamento del giudice, bensì da catalogatore di un’umanità fatalmente condizionata ed esposta, nei momenti meno gratificanti, dalla propria notorietà.
definizione nata dalla bocca di Marcello Mastroianni nella felliniana Dolce Vita, coscienzioso, imparziale nell’individuazione delle proprie ‘vittime’, l’uomo di Zagarolo fu quasi sempre l’uomo giusto nel momento giusto.
Roma, certo, conosciuta alla perfezione da un vicolo all’altro e da un’ambasciata all’altra, sede privilegiata, ma non solo, nulla fermando, né una dogana né un inflessibile passaggio aereoportuale, lo spirito, la curiosità professionale di un esploratore di anime colte dallo spietato obbiettivo di una Nikon.
Voci del '900 - Francesco Guccini "Tempo e Memoria"


A cura di: Ferdinando Garetto
Alla notizia però mi è venuto immediato il pensiero a questa ormai “antica” rubrica del GITR (“Voci del ‘900”) che forse e per motivi anche personali si potrebbe definire proprio “gucciniana”.
“inguaribili” fans nella sua casa di Pavana, ma anche capace di “fermarsi” senza rincorrere miti giovanilistici. Sentendo, negli ultimi tempi, che la vita fuggiva, senza rimpianti per il passato ma con tutto il dolore per le contraddizioni assurde del nostro tempo incapace di “imparare - a vivere - senza ammazzare”. La data della morte, 6 agosto, è l’anniversario di Hiroshima: anche questo sembrerebbe misteriosamente un legame con le tragedie del ‘900.
“Il bimbo ristette
10 RACCOMANDAZIONI per uno stile di vita "SALUTARE"



Il gruppo in oncologia: funzioni terapeutiche e esperienze cliniche nella pratica multidisciplinare


Non è necessario avere le parole giuste: nel gruppo ci si può semplicemente raccontare, o anche solo esserci (Winnicott, 1965): le parole possono trovare spazio ma anche il silenzio ha valore (Kaës, 2010). Spesso ciò che all’inizio sembra indicibile, nel gruppo prende una forma nuova, più leggera e più vicina alla vita (Neri, 2004). Quando questo accade, il gruppo assume una funzione terapeutica e la sofferenza, da vissuto solitario, diventa esperienza umana condivisa.
2025 - Eventi Annuali GRUPPO ITALIANO TUMORI RARI - O.D.V.


1 Borsa di Studio per Data Manager presso l’Ospedale San Giovanni Bosco per la conduzione degli Studi Clinici
14 Studi Clinici Policentrici in atto: tumori rari e sarcomi, tumori del polmone, tumori della testa e collo, tumori della mammella, tumori del colon, terapie di supporto e cure palliative, farmacoeconomia e farmacovigilanza
1 Congresso Internazionale “Onconephrology” in collaborazione con l’Università di Torino, l’Università di Cagliari e la Mayo Clinic di Rochester (USA)
1 Borsa di Studio per una Psico oncologa a supporto dei Caregiver dei Pazienti con Tumori Rari in cura presso l’Ospedale San Giovanni Bosco
1 Borsa di Studio per una Psicologa della Lega Italiana contro i Tumori (LILT) responsabile del Progetto di Formazione di Caregiver di Malati soli o in gravi difficoltà economiche




Si fa presto a dire “SIMULTANEE”...

fin dall’inizio del percorso, prendendo un ruolo via via più rilevante nel decorso della malattia. Per molti anni però quell’intuizione è rimasta inattuata, se non nelle generiche “terapie di supporto” per il controllo degli effetti collaterali di chemio e radioterapia (1).
Si può dire che il desiderio di integrarsi maggiormente con i servizi di cure palliative nasca in quegli anni anche dalla “sofferenza” degli oncologi nel dover gestire da soli una fase tanto delicata. Particolarmente accurato, nella descrizione delle problematiche che rendono difficoltoso il passaggio dalla sospensione dei trattamenti alla presa in carico dei bisogni globali della persona in fase avanzata di malattia, il lavoro di Peppercon del 2011 (3) che evidenzia i “punti critici” per gli oncologi e l’importanza di un’integrazione precoce con i palliativisti:
Le conseguenze “sottotraccia” delle crisi geopolitiche attuali

a sua volta spinta da un progresso tecnologico vorticoso per rapidità ed intensità. E cosi le spinte isolazioniste ed autocratiche portano all’abbandono delle collaborazioni (e dei finanziamenti) nei grandi organismi internazionali, che avevano ed hanno per obiettivo finale lo sviluppo pacifico del pianeta attraverso il miglioramento delle condizioni socio-economiche dei paesi e delle popolazioni più povere.
Gravidanza in donne BRCA mutate

considerata generalmente sicura se gestita in centri specializzati con supporto multidisciplinare. Dati limitati sono disponibili per mutazioni più rare (p53, PTEN, STK11, MLH1, MSH2, MSH6, PMS2, CHEK2, ATM), per le quali non è possibile formulare raccomandazioni definitive.
Il tempo della Comunicazione “è tempo di cura”


Una semplice frase, in una legge articolata che affronta molti dei temi più complessi dell’accompagnamento alle malattie inguaribili e alla fine della vita, ma che potrebbe essere –se applicata- la base per una vera e propria rivoluzione nei sistemi sanitari.
Perché se “il tempo della comunicazione costituisce tempo di cura”, allora il sistema organizzativo di lavoro dovrebbe garantire a qualunque operatore sanitario le condizioni per poterlo rispettare. Molto concretamente si tratterebbe di revisionare a fondo i rapporti numerici (quale “tempo di comunicazione” può dedicare un infermiere di RSA in turno su 90 pazienti ricoverati?), gli spazi (quante comunicazioni inappropriate nei corridoi, nel via vai di un ospedale o in una camera a più letti), i modelli organizzativi (cercando metodiche narrative di compilazione della cartella clinica, passaggi di consegne curati, strategie condivise di equipe nella gestione dei conflitti), i percorsi formativi (quanti operatori lamentano la mancanza di formazione alla comunicazione delle cattive notizie, per esempio). 
2025 - Fondazione AIOM - I numeri del cancro in Italia 2025
La Desistenza Terapeutica - Oncologia: da acuzie a cronicità

*SC Oncologia ASL città di Torino
°Farmacia Ospedaliera Ospedale Mauriziano
#Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta


























