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Allegri ai giovani

 
"Vi spiego come allenarsi contro il cancro" 
 
La battaglia contro il cancro si combatte con la ricerca e le terapie, ma non solo: il versante della prevenzione sta assumendo un’importanza sempre maggiore, con particolare attenzione ai giovani. Adottare fin da ragazzi un corretto stile di vita significa seminare proficuamente per il futuro.
Ecco allora scendere in campo chi se ne intende di sport, di tecniche di gioco e di comportamenti che concorrono a migliorare l’efficienza e la qualità della vita e a segnare un rigore al Grande Nemico.
È il caso di Massimiliano Allegri, il “mister” della Juventus dei cinque scudetti e della Coppa Italia, che è diventato primo testimonial della campagna <Allenatore, Alleato di salute> promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dalla Fondazione <Insieme contro il cancro> con il supporto del Coni e del ministero della Salute.
Sulle capacità di Max come tecnico non si discute: i fans dei bianconeri lo esaltano, quelli delle squadre rivali masticano amaro, ma sono rassegnati.  
 
Direte: ma cosa centra Allegri con la lotta ai tumori? Semplice. È un personaggio autorevole, un esempio per tutti. Già legato ad altri progetti di prevenzione, l’allenatore campione d’Italia dice: <Non possiamo e non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici, ma è nostro dovere aiutare i ragazzi a crescere in salute>. E già, perché oggi i ragazzi si affidano soprattutto a chi li segue nell’attività sportiva (per il calcio dall’oratorio alle varie categorie dilettantistiche) per chiedere consigli sul benessere e sulla prevenzione. Hanno fiducia in lui e si sentono meno in imbarazzo.

L’attività fisica, spiegano gli specialisti, può avere un ruolo fondamentale anche nella prevenzione delle malattie oncologiche. L’allenatore, oltre alle tattiche e agli schemi di gioco, può avere un ruolo decisivo nello spiegare al ragazzo che se fuma perde nello scatto, che se beve il suo organismo diventa meno competitivo e che se segue la dieta mediterranea, con meno chili da portare, avrà delle performance migliori.
Il risultato collaterale? In età adulta avremo un calo del 40% dei tumori.
In sostanza, Allegri e i suoi colleghi promuovendo corretti stili di vita allenano i giovani anche contro il cancro.
 
E questo è lo scudetto più bello che si possa immaginare, il gol più spettacolare che può segnare Dybala.
                                                                                                 M.FE
 

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    Un incontro tra medici e pazienti.
    Al di là della corsia d’ospedale e del camice bianco,
    per educare, raccontare e raccontarsi.
     
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    TUMORI RARI,
    GRIDO DI ALLARME
     
    Nel Rapporto 2015
    di AIRTUM-AIOM
    cifre preoccupanti.
    Nel 2015 registrati
    89.000 nuovi casi,
    900.000 i pazienti in Italia.
    Difficoltà di diagnosi e cure,
    le strade da seguire.
     
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