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PRIMA PAGINA 2018 - N. 1 - GENNAIO/FEBBRAIO
 
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PRIMA PAGINA ARCHIVIO

Il cibo del futuro... forse

Tacos insetti
 
L'IPOTESI
 
Si cerca di lanciare
nei Paesi Occidentali
l’alimentazione
a base di insetti.
 
Cavallette in tavola,
il signore è servito.
Pro e contro in oncologia
per il cibo del futuro.
 
Di: Michele Fenu
 
Nell’800 si scatenò la corsa all’oro, in seguito quella all’oro nero, ossia il petrolio, adesso è il momento del cibo del futuro. La popolazione mondiale cresce di anno in anno (per fine secolo si parla di 11 miliardi di persone, Trump, Kim e nucleare permettendo), l’inquinamento aleggia su di noi, il 75% della superficie mondiale è destinato all’agricoltura e l’80% dell’acqua è impiegato nell’allevamento di bovini, ovini e suini.
Un disastro? Non esageriamo, il rimedio è sotto il nostro naso e si traduce nell’incitamento a estendere ai paesi occidentali il tipo di cibo usato da secoli in Africa, Sud America, Asia: gli insetti. E già, perché sotto la spinta di ragioni nobili e di non confessati interessi industriali e commerciali, a diete come quelle vegetariana e vegana si dovrebbe aggiungere l’entomofagia, appunto la scelta di nutrirsi di cavallette, locuste, formiche, termiti, grilli e compagnia.
La Fao sta spingendo un programma in materia (Edible Insects) per contenere gli effetti dell’emissione dei gas-serra visto che quelli legati all’allevamento  degli insetti risultano assai contenuti. La legislazione europea e quella italiana sono ondeggianti, si varia da Paese a Paese (Francia e Germania hanno via libera nella produzione, trasformazione e commercializzazione. Quest’anno, tra molte incertezze, sarà operativa la normativa europea.

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"Le Parole che Curano" - E ora cosa leggo?


Logo Parole che Curano 5Limperatore Male
 
 
 
LA RUBRICA
 
Una marea
di libri sui tumori,
proviamo a orizzontarci
 
 
ALLA SCOPERTA 
DELL’IMPERATORE
DEL MALE
 
A cura di: Davide Deangelis
 
 
E ORA CHE COSA LEGGO?
 
La mole di articoli, pubblicazioni, testi e riviste in ambito medico ed in particolare nelle specialità oncologiche ha raggiunto proporzioni tali che se un medico decidesse di dedicarsi alla loro lettura, verosimilmente cesserebbe di esercitare la propria professione. Per scongiurare tale eventualità conseguono sempre più credibilità agenzie formative, costituite da ricercatori, studiosi e tirocinanti, che si occupano di leggere tali opere e redigere delle selezioni da indicizzare nelle banche dati sanitarie, agevolando così l'aggiornamento di medici ed infermieri. Tuttavia, se gli esperti della salute sono preparati, in ragione del loro percorso di studi, e tutelati dal suddetto sistema formativo, così non è, né ovviamente potrebbe esserlo, per coloro che sono estranei all'ambito sanitario e hanno competenze e conoscenze diverse. Ma se queste persone volessero avvicinarsi, per curiosità intellettuale o per vicissitudini personali, al vasto capitolo dell'oncologia medica, quali indicazioni potremmo dare loro? Come orientarsi in questa sovrabbondanza, spesso incoerente e fuorviante di informazioni? Quali criteri discriminativi esigere e ricercare?

A queste domande proveremo a rispondere proponendo la lettura di alcuni testi, scritti da oncologi e non, che trattano il tema della malattia e l'esperienza esistenziale del malato, condizioni inscindibili per qualunque approccio eticamente corretto. Ben consci della difficoltà intrinseca di qualunque selezione letteraria e della portata morale di tale orientamento di pensiero, maturato dall'incontro con personalità specifiche e dall'unicità del proprio vissuto, vorremmo lasciarci condurre da queste parole di Kant: « fino a che punto e quanto correttamente penseremmo, se non pensassimo per così dire in comunità con gli altri, ai quali noi partecipiamo i nostri pensieri e essi a noi i loro? » ¹

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Testimonianza di un paziente che non si arrende

Lettera paziente
 
LA LETTERA
 
<La sfida è impegnativa,
io l’ho affrontata così>

Di: Tiziano Scaranari

 
Abbiamo ricevuto questa lettera da un paziente della Struttura Oncologica di Humanitas Gradenigo. Tiziano Scaranari offre una sincera testimonianza della sua lotta al cancro e dei positivi effetti dello stretto rapporto con il team del dottor Alessandro Comandone. La fiducia e l’amicizia tra medici e pazienti contribuiscono a migliorare questa dura sfida.
 
Mi chiamo Tiziano Scaranari,
 
Nel Dicembre 2008: ho iniziato a pronunciare la parola GIST, ne ho avuto inizialmente preoccupazione e timore.
Premessa: ho due patologie Gist e Adenoma Prostata per le quali sono costantemente seguito dall'equipe del Dott. Comandone.
A fine 2008, da una Tac è risultato che vi era nell'intestino una formazione solida disomogenea del diametro di 60 mm, ho immediatamente fatto una biopsia, dalla quale è emerso trattarsi di Tumore Stromale Gastrointestinale "Gist", e a fine Febbraio, dopo consulto con il Dott. Comandone, ho fatto un intervento chirurgico.
Da Aprile 2008 a Maggio 2009, su consiglio del Dott. Comandone, ho seguito una terapia "sperimentale a base di Glivec". Venivo costantemente monitorato, visite Tac ... ecc, che si sono protratte nel tempo.
Aprile 2016, recidiva Gist confermata da biopsia "4 noduli nel fegato (di cui uno retrocavale)". Ho ripreso il Glivec, che nel frattempo non è più sperimentale.
Altra mia patologia "Adenoma prostata GS 7", fatta radioterapia inizio 2007, poi dal 2013 ormoni trimestrali, per 4 anni.
Settembre 2017, valori PSA in salita, mi consigliano la terapia "CyberKnife", fatta a Milano presso l’Istituto Europeo Oncologico, 5 sedute a giorni alterni  8/10/12/15/17 Gennaio 2018.
Mi hanno radiotrattato sia a livello prostatico che nel fegato, in quanto per "il nodulo retrocavale" la Pet Colina non chiarisce se trattasi di metastasi Gist o Prostata. Dose GY  erogata: valori prostata 32,5 GY, valori nodulo fegato 35 GY.
Per il periodo del trattamento CyKn, in accordo con Dott. Comandone e Dott. Jerckzek (IEO) ho sospeso per 10 giorni il Glivec.
 
Sabato 27 Gennaio 2018 sono andato al convegno sul GIST. 

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"Non dobbiamo avere paura dei vaccini"

 
Dott Comandone 1
 
IL PUNTO
 
di Alessandro Comandone
su un tema
dai risvolti controversi 
 
NON DOBBIAMO
AVER PAURA DEI VACCINI,
MA DURANTE
UNA TERAPIA ONCOLOGICA
CI DEVE GUIDARE
IL MEDICO DI FIDUCIA
 
Gli effetti
sull’immunità del paziente
condizionano molte scelte
 
 
VACCINAZIONI NELLE PERSONE CON MALATTIA ONCOLOGICA:
QUALI EVIDENZE?
 
La vaccinazione di persone che stanno praticando un trattamento antitumorale non è una scelta comune nella pratica clinica quotidiana. Ad esempio, uno studio francese del 2011 ha dimostrato che solamente il 30% dei pazienti in terapia attiva antitumorale riceve la vaccinazione antiinfluenzale.
Le motivazioni di questa scelta sono numerose:
  1. Un calo di attenzione, se non opposizione nei confronti delle vaccinazioni come il movimento No VAX ha evidenziato.
  2. L’idea che la vaccinazione in una persona che potenzialmente possa avere una caduta dei globuli bianchi a causa della chemioterapia risulti inutile, vista la scarsa risposta immunitaria dopo la vaccinazione, se non addirittura dannosa
  3. Il pensiero che se l’influenza dovesse colpire il paziente oncologico vi saranno rimedi del momento (riposo, antifebbrili) efficaci, anche se non si è vaccinati
  4. L’idea, talora propugnata dagli stessi medici, che è meglio non “stressare” troppo l’immunità di una persona che già sta combattendo contro un tumore
  5. La considerazione che una malattia infettiva, non solo l’influenza, ma anche la polmonite, la meningite, l’epatite sia un evento raro nel caso di malattia oncologica
  6. La mancanza di una chiara campagna vaccinale. La stessa recente iniziativa del Ministero della Salute a sostegno delle vaccinazioni è stata orientata quasi totalmente ai bambini in età scolare.

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All’Accademia di Medicina dibattito tra magistrati e clinici sul SSN

Steto Soldi

 
L'ANALISI 
 
IL DIRITTO ALLA SALUTE
SI SCONTRA
CON I CRESCENTI
COSTI DELLE CURE
 
Un tema
sempre più caldo,
Zagrebelsky si rifà
alla Costituzione
  
Di: Ernesto Bodini
 
 
IL SSN SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO
 
Più controllo della spesa pubblica e maggior appropriatezza nella
erogazione di bene e servizi per la continua sostenibilità del SSN
 
L’evoluzione dei tempi rincorre anche la Sanità tra spesa, gestione ed erogazione di beni e servizi a una popolazione sempre più “esigente”, a fronte di innovazioni tecnologiche e terapeutiche incalzanti, tanto da giustificare un incontro sul tema “Sanità: diritto alla salute e sostenibilità dei costi”. Se ne è parlato nei giorni scorsi all’Accademia di Medicina di Torino, con interventi di Vladimiro Zagrebelsky, magistrato e già giudice alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo, e del dott. Vittorio Demicheli, epidemiologo ed esperto in statistica in Sanità pubblica ed ospedaliera. Moderatore il prof. Adriano Chiò, neurofisiologo e responsabile del Centro per la Sclerosi Multipla (SLA) con sede all’ospedale Molinette.
Si tratta di un diritto molto particolare in quanto fondamentale e riconosciuto dalla nostra Costituzione, il cui approfondimento evidenzia che c’é sempre competizione tra diritti e necessità, ovvero il diritto alla salute e la possibilità economica. Essi hanno una indicazione ben precisa nell’art. 81, in quanto si impone all’amministratore di prevedere una copertura finanziaria di tutte le spese, anche se, pur consapevolmente, si comprende che non sempre è possibile. 

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"Voci" del Novecento - Cicely Saunders


Logo Voci 900Cicely Giovane
 
 
 
LA RUBRICA
 
Cecily,
quella giovane ragazza
che inventò
le cure palliative
 
A cura di: Ferdinando Garetto
 
Sul sentiero di Cicely...
a cento anni dalla nascita
 
Il XX° secolo è stato attraversato da tragedie, crisi e profondi mutamenti culturali e valoriali. È stato anche il secolo delle intuizioni carismatiche, nate spesso proprio dalle grandi sofferenze dell’epoca, che hanno delineato possibili inaspettate risposte.
Quella di Cicely Saunders (1918-2005) rappresenta a pieno titolo una di queste esperienze carismatiche, vissuta interamente in campo medico nell’assistenza ai malati più gravi.
 
Cicely nel 1937 aveva 19 anni e una domanda: perché il dolore? I valori tradizionali e la religiosità della famiglia Saunders le “stavano stretti” e la sua ricerca l’aveva portata a iscriversi al corso di Filosofia nell’università di Oxford.
Chi avrebbe detto che molti anni dopo, nel 1981, sarebbe salita sul palco prestigioso della “Guldhall” di Londra per ricevere il Premio Templeton, il cosiddetto “premio Nobel della Spiritualità”? È probabile però che in quel momento tutta la sua vita le ripassasse davanti agli occhi come un film.
Quel corso di filosofia, infatti, non le aveva dato nessuna risposta soddisfacente. E così, Cicley Saunders aveva cercato un’altra strada.

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Accademia di Medicina, il GIST sotto la lente

Accademia ingresso

 
 
L'AGGIORNAMENTO 
 
PAZIENTI E FAMIGLIARI
A <SCUOLA> A TORINO PER
UN AGGIORNAMENTO CLINICO
 
Il tumore
stromale gastrointestinale
tra volontariato
e operatori della sanità.
 
Il convegno organizzato
da GITR, AIG
e Rete Oncologica Piemontese 
 
 
Di: Ernesto Bodini
 
 
 
LE ASSOCIAZIONI A.I.G. E GITR PER UNA GIORNATA DI FORMAZIONE
Invariati i progressi
nel trattamento del tumore stromale gastrointestinale
 
Anche quest’anno il GITR (presidente dott. Alessandro Comandone), in collaborazione con l’associazione A.I.G. e la Rete Oncologica Piemontese (direttore dott. Oscar Bertetto), puntualmente ha dedicato una Giornata di formazione per i pazienti con GIST e le loro famiglie. L’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede dell’Accademia di Medicina di Torino, ha passato in rassegna i contributi scientifici di vari specialisti per un aggiornamento sugli aspetti diagnostici, terapeutici e prognostici della malattia definita tumore stromale gastrointestinale, oggi nota anche con l’acronimo inglese GIST.

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2017 - Eventi Annuali Gruppo GITR-GPS

 
DAL 1996 Contro i TR
ANCHE NEL 2017 IL VOSTRO AIUTO
HA CONTRIBUITO A CONCRETIZZARE:
 
Simbolo Att ScientificaAttività Scientifica ------
 
Pubblicazioni su Tumori e Malattie Rare su riviste internazionali
53 Comunicazioni, Relazioni, Docenze a Congressi Nazionali e Internazionali
1 Nuovo protocollo per la Prevenzione delle Cardiopatie nei malati oncologici
varato con il dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale Humanitas Gradenigo
1 Partecipazione al Gruppo di lavoro
della Rete Oncologica Piemonte e Valle d'Aosta sui Tumori Rari
1 Partecipazione al Gruppo di Lavoro Ministeriale a Roma
con AGE.NA.S. per la redazione di Linee Guida sui Tumori Rari
1 Partecipazione alla stesura
delle Linee Guida Nazionali AIOM sui Sarcomi e GIST
 
 Simbolo FormazioneFormazione  --------------
 
Corsi per giovani Medici sulle Cure Palliative in Oncologia
 Collaborazione al Primo Corso Nazionale per la Formazione dei Caregiver
1 Corso Nazionale sui sarcomi a Cremona in collaborazione con IART
 Supporto allo studio e all’aggiornamento di Infermieri, Volontari e Medici
1 Corso per Medici Specialisti per la Diagnosi e la Cura dei Sarcomi
 
Congressi  ----------------
 
Congresso con il Dipartimento di Filosofia e l'Accademia di Medicina
sulla “Verità al Malato”
1 Congresso nazionale Italian Sarcoma Group
con tematica di Medicina Legale in Tumori rari
1 Congresso organizzato per i malati con GIST e le loro Famiglie

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Percorsi espressivi
attraverso arte e cultura
di Ernesto Bodini
 
La prevenzione rimane
un concetto difficile
da praticare
di Ernesto Bodini
 
Nel Manifesto l'esperienza
di Cicely Saunders
Fondatrice del moderno
“Movimento Hospice”  
di Ferdinando Garetto
A cura della SIPMO
Societa Italiana di Patologia e Medicina Orale
Olga Di Fede e Giuseppina Campisi
 
Giornata di approfondimento medico sui GIST
dedicata ai Pazienti presso la Fondazione IRCCS
Sono visionabili tutti i video del Convegno
 
Psiconcologia e tumori rari, 
come proteggere il malato.
di Monica Seminara

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Cosa abbiamo fatto nel 2017

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Notizie Flash

  •  
    Opuscolo Informativo
    su una complicanza da bifosfonati
     
    OSTEONECROSI
    DELLE OSSA MASCELLARI
    DA FARMACI
     
    A cura di
    Olga Di Fede e Giuseppina Campisi
     
  •  
    OPEN DAY
    GIST
     
    Incontri dedicati
    ai pazienti con GIST
    e ai loro familiari ed amici 
     
    Sabato 27 Gennaio
    Accademia di Medicina
    di Torino
    Via Po,18 - Torino
    Ore 9.00
     
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  •  
    TUMORI RARI,
    GRIDO DI ALLARME
     
    Nel Rapporto 2015
    di AIRTUM-AIOM
    cifre preoccupanti.
    Nel 2015 registrati
    89.000 nuovi casi,
    900.000 i pazienti in Italia.
    Difficoltà di diagnosi e cure,
    le strade da seguire.
     
    Leggi tutto...

Salviamo i Farmaci