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PRIMA PAGINA 2017 - N. 2 - MARZO
 
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La sfida di Obama al cancro

 
Obama
 
LA NOTIZIA
 
Sfogliando i giornali
capita spesso di imbattersi 
in notizie divertenti,
curiose, interessanti...  
 
Di: Michele Fenu
 
 
così abbiamo letto su <La Stampa> un documentato articolo a cura del prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico IRCCS Humanitas  e docente di Humanitas University,  sull’impulso dato da Barack Obama alla ricerca scientifica e all’innovazione. Un argomento passato relativamente in secondo piano, perché, si sa, del presidente o ex presidente degli Stati Uniti  si parla soprattutto in tema di economia, politica, attività militari.
 
Qualunque sia il nostro parere personale su di lui o sul suo imprevedibile  successore Donald Trump, resta il fatto che Obama ha destinato nei suoi due anni di mandato finanziamenti cospicui alla medicina e alla scienza.
 
Nel primo caso l’ex presidente ha sostenuto la Medicina di Precisione che propone l’integrazione di competenze diverse al servizio del paziente e che impiega i progressi della genomica per identificare strategie preventive e terapeutiche per un investimento di 215 milioni di dollari.
Nel secondo ha varato l’operazione Moonshot (salto sulla luna) per spingere la ricerca sul cancro <e –come scrive il prof. Mantovani- trovare nuove cure per questa malattia che rappresenta  la luna da conquistare grazie all’avanzamento delle conoscenze, ad esempio nei  settori dell’immunologia e dell’immunoterapia>. E’ stata addirittura costituita una task force per realizzare questi obiettivi.
 
Bisogna riconoscere che Obama, anche con l’iniziativa sull’assistenza sanitaria, ha cercato di migliorare la salute dei suoi connazionali. Trump sta cambiando molte cose ma i meriti dell’ex presidente restano immutati.
Quanto all’Italia abbiamo molta strada da percorrere.

La prevenzione del cancro al colon

Colon Prevenzione

 
LA PREVENZIONE
 
Il tumore al colon
prima causa di malattia,
ma si può anche guarire.
Il 70% dei casi dipende
dalla dieta non corretta.
L’esame preventivo
perfetto non esiste. 
 
 
L’analisi  del dottor Comandone
e del  team della SC Oncologia Ospedale Humanitas Gradenigo
Alessandro Comandone - Paolo Pochettino - Simona Chiadò Cutin
 
Il carcinoma, detto più correttamente adenocarcinoma del colon, costituisce una delle maggiori problematiche di salute a livello mondiale. Globalmente  rappresenta il 9% delle diagnosi di tumore con più di 5 milioni di nuovi casi ogni anno.
 
Le cifre in Italia, continuamente aggiornate grazie alla pubblicazione annuale dei dati scaturita dalla collaborazione tra AIRTUM (consorzio nazionale dei Registri Tumori) e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), sono egualmente allarmanti. I dati pubblicati nel 2016, riferiti agli eventi del 2015 per un inevitabile ritardo delle statistiche che richiedono tempo per essere completate, ci presentano il carcinoma del colon come la prima causa di malattia neoplastica nei due sessi nella nostra Nazione.
 
Sono stimati circa 52.000 nuove diagnosi di tumore del colon e del retto nel 2016. Tra gli uomini rappresenta la terza neoplasia per incidenza dopo prostata e polmone. Tra le donne il carcinoma del colon retto è al secondo posto come incidenza dopo la neoplasia della mammella. La diffusione dei fattori di rischio, l’aumento dell’età media della popolazione e l’incremento delle diagnosi per screening, quest’ultimo inteso come fatto positivo, sono le cause maggiori di questo incremento assoluto dei casi di neoplasie colorettali.
 
La malattia è ancora gravata da una importante possibilità di ammalarsi dopo il primo evento. Infatti le statistiche di EROCARE 5 che hanno preso in considerazione l’epidemiologia dei tumori nelle Nazioni dell’EU (Gran Bretagna ancora inclusa) ci dimostrano che a 5 anni solo il 55% delle persone che si ammalarono di carcinoma del colon non hanno presentato una ricaduta.

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Sanità pubblica: il problema della sostenibilità

Sanit

 
L'ANALISI
 
Molti gli eventi
che mettono a “dura prova”
un possibile rientro
di una gestione più razionale
ed equlibrata soprattutto
nell’ambito del SSN
(Servizio Sanitario Nazionale)

 Di: Luigi Giovannini

 
 
Non è necessaria una lunga premessa per introdurre il tema: le cronache e sovente anche le esperienze personali, stanno a testimoniare quasi quotidianamente come l’argomento sia di estrema attualità e gravità. I ‘’risparmi‘’ sulla sanità, i dibattiti e le polemiche tra Governo e Regioni su quanto e come conseguirli, come pure le attese e le code per controlli e trattamenti, i costi elevati delle cure, che rischiano di lasciare senza assistenza migliaia di pazienti (vedasi di recente il caso dei trattamenti per i malati di Epatite C), sono temi all’ordine del giorno con sempre maggiore frequenza. Il problema presenta molteplici aspetti ed è conseguentemente difficile trovare ricette miracolose per una soluzione rapida ed univoca. 

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Il I° Congresso Regionale Sismed

Sismad Congresso

IL RESOCONTO 
 
Importante congresso
su un delicato tema
medico e sociale
Prevenire è indispensabile,
ma occorre anche migliorare 
la qualità della vita 
in chi soffre 
di patologie croniche
 
 
Di: Ernesto Bodini
 
Ormai le cifre sono certe: oltre 1 milione i pazienti “cronici” assistiti in Italia in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), con assistenza domiciliare o in Centri per le cure palliative e strutture per il trattamento delle post-acuzie/riabilitazione. Ciò a fronte delle persone non autosufficienti (2,5 milioni) e dei 4 milioni, circa, di disabili. Un piccolo esercito di malati che hanno richiamato l’attenzione del mondo sanitario e scientifico, tant’é che a Torino si è tenuto nei giorni scorsi un convegno su “La qualità della vita nel paziente con patologia cronica”, a cura della Sismed presieduta da Gabriele Catena (cardiologo), e da Bruno Bertagna (sul podio) medico di famiglia (d’ora in poi MMG), referente per la sezione piemontese.

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Condivisione e Impegno nel progetto "Protezione Famiglia"


IL PLAUSO DEL CLUB INNER WHEEL EUROPA
logo IIW         Touch A Heart
 
 
La malattia oncologica non rappresenta un problema solo individuale relativo al paziente, ma riguarda l’intero nucleo familiare scoonvolgendone le relazioni, le abitudini, i rapporti sociali.
La malattia rappresenta un evento familiare stressante, anche per motivi di ordine pratico e contingente, per cui nella concezione più globale di cura l’approccio al malato oncologico include una particolare attenzione agli aspetti psicologici e socio-familiari.
Nel 2008 un documento pubblicato dal Consiglio della Unione Europea (UE) ha riconosciuto l’importanza degli aspetti psico-sociali legati alla patologia oncologica, dichiarando la necessità di promuovere strategie di intervento basate su un approccio interdisciplinare che preveda un’assistenza globale, rivolta non solo ai pazienti ma anche alle loro famiglie.
 
Casetta mani
Il progetto "PROTEZIONE FAMIGLIA” in cui siamo impegnati dal 2007 pone particolare attenzione proprio a questi aspetti di cura globale identificando peraltro alcune aree di “fragilità familiare” con l’intento di incrementare la specificità dell’intervento sulla famiglia del paziente oncologico centrandola sulle vulnerabilità specifiche di ciascuna famiglia colpita, identificando all’interno del nucleo familiare particolari fragilità (presenza di bambini e/o adolescenti, nucleo familiare ristretto e isolato, pazienti anziani, appartenenza a fasce di marginalità sociale, presenza di altri membri portatori di disagio psico-sociale).
 
A questo riguardo le socie del Club  Inner Wheel Europea di Torino hanno invitato me e la dr.ssa Seminara a presentare e rendere noto tale importante progetto.
Oltre ad averci elargito una donazione, tale progetto le ha così favorevolmente impressionate e interessate da estenderlo anche alle socie a livello internazionale pubblicando un breve articolo nel sito-web ufficiale internazionale dal titolo: Family Protection Project by IW Club di Torino Europea”  di cui forniamo il link.

...ci sembra una bella cassa di risonanza e di possibilità di condivisione di intenti.

                                                      Orietta Dal Canton per il GITR
 

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    Roma - 27/28/29 Ottobre 2017
     
    Sede del Congresso
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    Di: Ernesto Bodini
     
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