Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito potrebbe utilizzare cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. 
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Get Adobe Flash player

Tumori Rari: 10 Domande e 10 Risposte per Tutti

2017 - Chemioterapia: 100 Domande-100 Risposte

2016 - F. Garetto - In Guerra o in Viaggio?

 
 
Una Interessante ricerca...
 
Di: Ferdinando Garetto
e Monica Seminara
 

Sul sito della Società Italiana di Cure Palliative (www.sicp.it) viene riportato il resoconto di un’interessante ricerca pubblicata l’anno scorso su BMJ Supportive & Palliative Care sulle metafore linguistiche utilizzate dai Curanti, dai Pazienti e dai familiari e amici, nell’approccio alla malattia oncologica e alle cure.

Da una parte, temi di “combattimento” (è una battaglia... è una lotta... combattere insieme, contro il “nemico”... è una “bomba ad orologeria”...), dall’altra comunicazioni più “soft” incentrate sui temi del “viaggio” (...è un “percorso”... la vita “prosegue”... si vive con un “ospite”... la malattia è un “cammino”...).

Dallo studio emergono con equilibrio i “pro” e i “contro” di questi diversi atteggiamenti.

Le metafore più “aggressive” utilizzate da parte dei pazienti possono in certe fasi contribuire ad una atteggiamento più determinato e positivo, ma quando usate in eccesso dai Curanti o dalle persone circostanti possono diventare controproducenti in quanto “attribuire dall’esterno il ruolo di combattente ad un paziente può essere particolarmente dannoso, perché suggerisce che chi rifiuta o perde la battaglia contro il cancro manca di determinazione e di fibra morale”, inducendo involontariamente il pensiero che “è colpa mia” se la mia malattia va male. L’estremo di questo atteggiamento sono alcune teorie che vedono la guarigione come percorso esclusivamente legato alla forza di volontà e alla ricerca di un equilibrio interiore, senza alcun fondamento scientifico, né nell’Oncologia, né nella Psico-oncologia. Purtroppo ne vediamo spesso, nella pratica quotidiana, gli effetti deleteri (rifiuto delle cure, colpevolizzazione negli insuccessi).

D’altra parte, le metafore del “viaggio” sono positive quando sottolineano che il percorso non si fa da soli, ma accompagnati da una “rete” che guida e protegge. Però “possono anche esprimere una mancanza di accettazione o di controllo della propria situazione”.

La conclusione non stupisce: sono necessari sempre personalizzazione e comunicazione, nell’imprescindibile rapporto fra medico e paziente. Senza “frasi fatte” e atteggiamenti buoni per tutte le occasioni, ma nell’incontro quotidiano fra persone uniche che si trovano a fare “un pezzo di strada insieme”, mettendo in comune forze, energie, voglia di lottare per un obiettivo comune. Perché -come diceva Gigi Ghirotti- “ciò che più conta, nella malattia, è non sentirsi soli”.

Riferimenti

Semino E, et al.: “The online use of Violence and Journey metaphors by patients with cancer, as compared with health professionals: a mixed methods study” BMJ Supportive & Palliative Care 2015;0:1–7.

Gigi Ghirotti: ““Il lungo viaggio nel tunnel della malattia” Franco Angeli, 2002
 

2015 - Eventi Annuali Gruppo GITR-GPS

2015 Chi Siamo Gruppo GITR-GPS

Cerca nel Sito

100 Domande 100 Risposte

Notizie Flash

  •  
    TUMORI RARI,
    GRIDO DI ALLARME
     
    Nel Rapporto 2015
    di AIRTUM-AIOM
    cifre preoccupanti.
    Nel 2015 registrati
    89.000 nuovi casi,
    900.000 i pazienti in Italia.
    Difficoltà di diagnosi e cure,
    le strade da seguire.
     
    Leggi tutto...  
  •  
    Opuscolo Informativo
    su una complicanza da bifosfonati
     
    OSTEONECROSI
    DELLE OSSA MASCELLARI
    DA FARMACI
     
    A cura di
    Olga Di Fede e Giuseppina Campisi
     
  •  
    I lunedì pomeriggio
    della Prevenzione
    e della Salute
     
    Prevenire per migliorare
    la qualità della vita
     
    Università di Torino
    Centro di
    Biotecnologie Molecolari
    Via Nizza, 52 - Torino
     
    Leggi tutto...

Salviamo i Farmaci