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L’argento di Daniele Lupo alle Olimpiadi di Rio

 
Un’altra battaglia vinta
contro il Grande Nemico
 
Di: Michele FENU
 
Lo sport ci ha regalato in agosto un’altra bella storia che ha fatto il giro del mondo. Non solo per la medaglia d’argento conquistata nelle Olimpiadi di Rio nel beach volley da Daniele Lupo e Paolo Nicolai, ma anche e soprattutto per il coraggio che ha guidato Lupo. E già, perché il giovane azzurro (25 anni, romano di Fregene) prima della medaglia ha vinto una ben più importante battaglia, quella contro il Grande Nemico. <Ho avuto molta paura, ma non mi sono arreso e l’aver sconfitto il cancro mi ha dato una forza incredibile>.
 
Nel marzo 2015 Daniele, campione già affermato nella pallavolo su sabbia, sport molto faticoso in cui le gambe giocano un ruolo importante, si prepara per il Mondiale in Olanda. Ma emerge un dolore a un ginocchio: in ospedale gli viene diagnosticato un tumore osseo da operare subito. Dopo tre giorni viene eseguito con successo l’intervento. Poi, non resta che l’attesa dell’esito degli esami istologici. <Ho passato una settimana infernale, con mille pensieri, ma la mia famiglia mi sorretto in modo straordinario>.
 
L’esito degli esami è stato eccellente: tutto finito, nessun bisogno di ulteriori cure, niente metastasi, niente chemioterapia. Si può riprendere l’attività e pensare a Rio. È stato anche fortunato Lupo? Può darsi, ma questo dimostra che ogni battaglia contro il Grande Nemico ha una storia a se stante e che non bisogna mai affrontarla convinti di perderla. Daniele ne ha tratto una lezione indimenticabile. <Io ora non ho più timore di nulla, sono uscito da questa avventura più forte e determinato di prima come uomo e come atleta>.

Una spinta interiore che lo ha portato, insieme con Nicolai, alla storica finale di Copacabana, culla del beach volley, contro i superassi brasiliani dopo aver sconfitto campioni di tutto il mondo. Gli domandarono alla vigilia: <Ti farà impressione giocare nella tana del tifo brasiliano?>. Lui rispose: <Scherzate? Dopo quello che ho passato nessuna sfida mi turba. Ho già battuto il nemico più grande>.

 

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